Nei primi sette mesi del 2026 sono arrivate al Garante per la protezione dei dati personali più di 37mila segnalazioni di chiamate indesiderate. Lo riferisce il comunicato ufficiale del 20 ottobre sull’incontro “Vita digitale e Dati personali”, organizzato con le associazioni dei consumatori. Sono segnalazioni ricevute dall’Autorità: non il totale delle chiamate effettuate né altrettante violazioni già accertate.

I dati e il contesto

Le chiamate commerciali possono provenire da filiere complesse di committenti, call center e intermediari. Per questo attribuire una chiamata a un unico soggetto non è sempre semplice. Le segnalazioni sono utili per avviare controlli, mentre la liceità di una specifica attività richiede l’esame delle basi giuridiche e delle circostanze.

Come leggere la notizia

Il comportamento prudente è non comunicare codici di accesso o dati bancari durante chiamate inattese, verificare autonomamente l’identità dell’azienda e usare i canali ufficiali per esercitare i propri diritti. Il problema dei contatti indesiderati è anche un problema di fiducia nel mercato digitale.