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Popolazione italiana a luglio 2026: il ruolo delle migrazioni
ISTAT stima 58.949.500 residenti al 31 luglio: circa 7mila in più da inizio anno. Il saldo naturale negativo convive con i movimenti migratori.
Contenuto preparato con assistenza AI e approvazione editoriale umana. Le fonti sono riportate di seguito.
Immagine generata con AIUn Paese può registrare meno nascite e, contemporaneamente, vedere la popolazione crescere lievemente. Il bilancio demografico provvisorio ISTAT al 31 luglio 2026 conta 58.949.500 residenti, circa settemila in più rispetto all’inizio dell’anno. Il saldo naturale resta però negativo: nei primi sette mesi sono stati registrati circa 197mila nati e 384mila decessi.
I dati e il contesto
La differenza si spiega anche attraverso la mobilità. Nei primi sette mesi del 2026 ISTAT segnala 263mila iscrizioni dall’estero, in aumento del 3,6%, e 69mila cancellazioni per l’estero, in calo del 23,6%. Attenzione: sono movimenti anagrafici, non misure intercambiabili con ingressi irregolari o domande di asilo.
Come leggere la notizia
Per interpretare correttamente la demografia bisogna leggere almeno tre conti separati: nascite e decessi, migrazioni internazionali e spostamenti interni. Confonderli porta a conclusioni imprecise sul lavoro, sulla scuola, sui servizi sanitari e sul futuro delle città.