Il bollettino dell’Office for National Statistics pubblicato il 21 ottobre 2026 misura per settembre un aumento annuo del Consumer Prices Index (CPI) del 3,5%, rispetto al 3,1% di agosto. La variazione sul mese precedente è invece dello 0,4%. L’indice CPIH, che include anche i costi figurativi dell’abitazione dei proprietari, registra una variazione annua del 3,6%: non è lo stesso indicatore.

I dati e il contesto

Il 3,5% confronta il livello generale dei prezzi di settembre 2026 con quello di settembre 2025; non significa che ogni bene sia rincarato della stessa quota. ONS segnala i carburanti tra i principali contributi all’aumento del tasso annuo. Le famiglie possono sperimentare variazioni differenti, perché acquistano panieri diversi.

Come leggere la notizia

Il dato interessa i mercati europei perché tocca valute, rendimenti e prospettive della domanda. Per trarre conclusioni solide bisogna leggere composizione dell’indice, inflazione dei servizi e misure depurate dalle componenti più volatili.